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Legge 3/2012: 3 consigli per evitare di affidare le pratiche agli imbroglioni

Il panorama del sovraindebitamento risulta essere molto complesso in Italia: secondo la stima fornita nel “Rapporto nazionale sul sovraindebitamento” - stilato dall’Ufficio studi dell’Associazione Liberi dal debito - solo nella Penisola sono 7 milioni le persone che si trovano in una situazione di sovraindebitamento e più di 1 famiglia su 4 (25,3%) è a rischio di povertà assoluta.  

In questo contesto così allarmante, la Legge 3/2012 - le cui procedure sono oggi inserite all'interno del Nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza - rappresenta una risorsa importante per chiunque cerchi di risanare le proprie finanze.

Ma che cos’è la Legge 3 del 2012? Come funziona? E soprattutto: a chi affidarsi?

In questo articolo vedremo come selezionare gli operatori più attendibili ai quali affidare le pratiche contro il sovraindebitamento nonché come distinguerli dai tanti “imbroglioni” e dalle loro promesse ingannevoli e poco realistiche - che potrebbero addirittura peggiorare una situazione finanziaria in bilico.

Cos’è la Legge 3/2012? Ecco una breve panoramica

La Legge 3/2012, conosciuta comunemente come Legge anti suicidi, è stata recentemente inserita nel Nuovo Codice per la Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.Questa Legge è stata introdotta per consentire alle persone di tirare una riga col passato, pagando i propri debiti in modo sostenibile e cancellando tutti quelli che non si possono pagare.

I soggetti che possono richiedere queste pratiche sono i privati consumatori e i piccoli imprenditori (come i professionisti, gli imprenditori minori, gli imprenditori agricoli, le start-up innovative e quindi gli appartenenti alla categoria dei “soggetti non fallibili”, coloro insomma che non possono accedere alle procedure concorsuali).

L’obiettivo è fornire una seconda possibilità attraverso un accordo con i creditori che prevede una ristrutturazione del debito, un piano di rientro sostenibile o una liquidazione dei beni facilitando così la ripresa economica senza l’insostenibile peso dei debiti pregressi.

Vi è inoltre un’altra importante procedura chiamata di esdebitazione del debitore incapiente che, per chi è meritevole, consente la totale e immediata cancellazione di tutti i debiti - senza che il debitore paghi un solo centesimo.

La procedura può essere attivata su iniziativa del debitore e richiede l’elaborazione di un piano di rientro che deve essere poi approvato da un tribunale.

Se ben gestita, questa legge rappresenta una vera ancora di salvezza per chi si trova in una grave situazione di sovraindebitamento offrendo una strada sicura per evitare l’esclusione sociale ed economica causata dall’insolvenza.

Quali sono i pro e i contro della legge 3/2012?

La Legge 3/2012 presenta diverse caratteristiche che è importante considerare prima di decidere se e come avvalersi delle procedure.

Tra i vantaggi troviamo:

  1. accessibilità: la Legge offre a privati e piccoli imprenditori una procedura per gestire il sovraindebitamento che prima non era disponibile;
  2. prevenzione dell’esclusione sociale: attraverso la ristrutturazione dei debiti, i debitori possono evitare le conseguenze sociali altamente debilitanti dovute all'insolvenza;
  3. ripresa economica: la Legge permette ai debitori di tirare una riga col passato e ripartire con una situazione finanziaria più sostenibile;
  4. controllabile: la Legge 3/2012 può permettere in alcune circostanze di preservare i propri beni durante la negoziazione del piano di risanamento.

L’unico grande svantaggio della Legge 3 consiste nelle procedure complesse: le procedure previste dalla legge infatti sono delicate e richiedono l’intervento di professionisti qualificati per l’approvazione dal tribunale.

I 3 rischi dietro alle promesse ingannevoli: ecco come riconoscere i segnali d’allarme

La disperazione può rendere i debitori vulnerabili a false promesse. È quindi essenziale saper riconoscere i segnali d’allarme per evitare di cadere in trappole che potrebbero aggravare ulteriormente la propria condizione finanziaria.

Un primo, grande segnale d’allarme consiste in proposte che garantiscono la protezione dei beni senza alcun “sacrificio” o compromesso.

Ed ecco il primo rischio: nessun professionista può garantire risultati così specifici soprattutto senza una dettagliata analisi della situazione debitoria. Le promesse di salvataggio dei beni senza una solida base e strategia, sono spesso ingannevoli e irrealistiche.

Il secondo rischio consiste nell’affidarsi a consulenti senza le adeguate credenziali: sul mercato è possibile trovare operatori che offrono servizi legali senza le necessarie qualifiche o una reputazione verificabile. Casi come questi possono portare a una gestione inadeguata delle pratiche peggiorando la posizione legale e finanziaria del debitore.

Ed ecco il 3 rischio: i costi nascosti e le tariffe esorbitanti. 

Molti venditori di false promesse strutturano tariffe poco chiare a discapito del soggetto indebitato in merito ai costi della Legge 3/2012 e delle procedure da avviare. Questi operatori approfittano della disperazione dei debitori per imporre tariffe del tutto ingiustificate che non solo aggravando il debito esistente ma possono essere indicative di pratiche poco etiche.

Conoscere questi rischi e i vari segnali di allarme ti permette di effettuare una scelta più consapevole nel complesso processo di risanamento del debito.

La strategia migliore sta nel cercare consulenze da professionisti affidabili e trasparenti, capaci di offrire soluzioni realistiche e sostenibili senza sfruttare la tua situazione debitoria.

Come trovare un esperto che ti assista con la Legge 3/2012? Ecco 3 consigli utili

Quando parliamo di come affrontare debiti insostenibili e uscire da una condizione di sovraindebitamento, scegliere il giusto consulente è fondamentale. Un buon esperto non solo offre un servizio qualificato, ma agisce con integrità e trasparenza.

Ecco allora alcuni consigli per scegliere un professionista qualificato che riesca ad aiutarti davvero a tornare a vivere libero dai debiti:

  • verifica che il professionista sia specializzato nella Legge 3/2012: per farlo basterà porgli alcune domande come “da quanto tempo si occupa della legge”, “quante pratiche ha trattato” o “quante di queste pratiche hanno raggiunto l’approvazione del giudice”;
  • chiedi al professionista di mostrarti le istanze ottenute: le sentenze di Legge 3/2012 sono pubblicate nei siti dei tribunali pertanto ogni professionista può fartele vedere senza problemi di privacy;
  • chiedi se il professionista offre garanzie: se la pratica viene rigettata dovrai comunque pagare la parcella oppure ottieni il rimborso delle spese sostenute?

Seguendo questi 3 consigli sarai in grado di trovare degli specialisti nel settore.

Questo è assolutamente necessario in quanto il 72% delle pratiche per sovraindebitamento in Italia non vanno a buon fine (fonte Sole 24 Ore) e quindi vengono rigettate dal giudice in tribunale. Il dato è allarmante per una ragione ben precisa: se una persona vuole usufruire di queste procedure non deve averne goduto negli ultimi 5 anni (anche se non ha rispettato il piano ed è decaduto). 

Se il giudice respinge la pratica è possibile ripresentarla ma questo significa aumentare i costi e lasciare tempo ai creditori per portare avanti le proprie azioni di recupero legale. 

Se ora vivi in una situazione di sovraindebitamento e sbagli a scegliere il giusto consulente questo grande macigno potrebbe rimanere sulle tue spalle per molto tempo ancora.

Abbiamo descritto a lungo la Legge 3/2012 con i suoi pro e i suoi contro - per saperne di più puoi consultare questo approfondimento - ed è chiaro come quello dei debiti sia un terreno scivoloso con pochi veri professionisti.

Un esempio virtuoso è quello di Legge3.it.

Cos’è Legge3.it

Una realtà specializzata nel sovraindebitamento che ha risolto con successo il 100% dei casi trattati dal 2016 ad oggi - con tanto di garanzia “Soddisfatti o Rimborsati” - e premiata con il bollino “servizio sicuro verificato” de Il Salvagente.

L’azienda vanta questi risultati “atipici” per via di un continuo lavoro di formazione di ogni membro dello staff che è a conoscenza di tutte le sfaccettature della Legge 3/2012 (le cui procedure sono oggi inserite all'interno nel Nuovo Codice per la Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza). Prima di accettare una nuova pratica, Legge3.it conduce una dettagliata analisi per valutare la fattibilità di tale pratica: questo vuol dire essere doppiamente tutelati, ancor prima di essere presi in carico come clienti dallo studio.

Tramite questo lavoro preliminare è possibile infatti sapere in anticipo se la pratica verrà o meno accettata dal tribunale evitando così ulteriori spese per il soggetto indebitato.

Affidarsi a Legge3.it significa mettere le tue preoccupazioni finanziarie nelle mani di professionisti che non solo comprendono la legge, ma si impegnano attivamente nel proteggere i tuoi interessi e la tua difficile condizione economica.

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