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Formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro

Contributi a imprese e organismi di formazione accreditati per la predisposizione e adozione di modelli organizzativi e sistemi di gestione sperimentali e innovativi e alla realizzazione di interventi di formazione continua per aggiornare ed accrescere le competenze dei lavoratori e dei datori di lavori, in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

La Regione Lazio ha stanziato, nell'ambito del Programma FSE+ 2021-2027, 5 milioni di Euro alle imprese per la realizzazione di interventi di consulenza, formazione e informazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

L'avviso, in linea con il protocollo d'Intesa Più Salute e Sicurezza sul Lavoro sottoscritto il 29 aprile 2019,  mira a potenziare gli interventi tesi a rafforzare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e del benessere dei lavoratori, promuovendo la responsabilità sociale dell’impresa stessa.

Attraverso questo intervento si intende favorire l’accesso delle imprese a sistemi organizzativi tecnicamente avanzati per la pianificazione e il coordinamento delle attività di prevenzione e gestione dei rischi legati alla sicurezza e alla salute. 

La misura premia gli interventi volti a contrastare i rischi di infortuni gravi e mortali e di prevenzione delle malattie professionali e l'adozione, quindi, di politiche organizzative della gestione della sicurezza a seconda del tipo di attività svolta (ATECO 2007) e delle macrocategorie di rischio individuate con l’Accordo adottato in Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano il 21 dicembre 2011:

  • rischio basso: le aziende del settore servizi, pulizie, commercio, studi professionali, ambulanti, artigianato e turismo;
  • rischio medio: le aziende dei settori agricoltura, silvicoltura e pesca, pubbliche amministrazioni, trasporti e magazzinaggio;
  • rischio alto: le industrie edili, alimentari, tessili, metalmeccanica, manifatturiere (come pelletterie), chimiche, le raffinerie, le industrie che si occupano della gestione dei rifiuti, del compartimento sanità e dei servizi residenziali e poi spettacolo, grandi eventi e altri.

Le proposte saranno finalizzate alla predisposizione e adozione di modelli organizzativi e sistemi di gestione sperimentali e innovativi (Azione 1) e alla realizzazione di interventi di formazione continua (Azione 2) per aggiornare ed accrescere le competenze dei lavoratori e dei datori di lavori, in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. I progetti prevedono obbligatoriamente l’esecuzione di entrambe le Azioni.

I destinatari delle azioni sono:

  • Azione 1 - attività di analisi e progettazione di modelli organizzativi e sistemi di gestione in materia di sicurezza e salute in ambito lavorativo:
    • titolari di impresa e/o datori di lavoro;
    • dirigenti e/o personale con funzioni apicali; - personale responsabile della sicurezza e della salute in ambito lavorativo.
  • Azione 2 - attività formativa:
    • lavoratori occupati presso imprese operanti in unità localizzate nel territorio regionale con contratto di lavoro dipendente (tempo indeterminato, tempo determinato a tempo pieno o a tempo parziale) e con forme contrattuali previste dalla normativa vigente, compresi i soggetti assunti con contratto di apprendistato, purché la formazione svolta nell’ambito del progetto presentato non sostituisca in alcun modo la formazione obbligatoria per legge, prevista per gli apprendisti;
    • titolari di impresa e/o datori di lavoro. I lavoratori destinatari delle azioni formative/informative devono essere registrati nel Libro Unico con contratto in corso della micro, piccola o media impresa.

Sono considerati come lavoratori occupati anche lavoratori in CIGO, CIGS o CIG in deroga, i lavoratori che beneficiano del contratto di solidarietà, ma non i lavoratori che beneficiano di NASpI/ASPI/miniASPI, trattamento di mobilità ordinaria o in deroga.

Possono presentare le proposte progettuali:

  • Imprese (anche in forma associata) aventi sede legale e operativa nella Regione Lazio oppure aventi sede legale fuori dal Lazio ma almeno una sede operativa ubicata nel territorio regionale
  • Organismi di Formazione professionale già accreditati ai sensi della D.G.R. n. 682/2019 per la macrotipologia “Formazione continua”.

Il finanziamento massimo per ogni progetto è definito sulla base di fasce per dimensione d’impresa;

  • Fino a 10 dipendenti: 30.000 Euro
  • Da 11 a 50 dipendenti: 80.000 Euro
  • Oltre 50 dipendenti: 120.000 Euro

Il piano finanziario dell’Azione 1 non potrà superare il 20% del costo dell’Azione 2.

Le domande dovranno essere presentate attraverso la procedura telematica accessibile dal sito https://sicer.regione.lazio.it/sigem-gestione/ da martedì 8/03/2022 dalle h. 9:30 a giovedì 07/04/2022 entro le ore 17:00.

 

Fonte: Determinazione 1 marzo 2022, n. G02197, Regione Lazio

 

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