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Rider, sicurezza al centro: UGL presenta il Manifesto con istituzioni, imprese e parti sociali

Al Centro Congressi Trevi di Roma il confronto promosso da UGL Rider. Cinque proposte operative per ridurre i rischi sulle strade e rafforzare la tutela di chi lavora ogni giorno nelle consegne

La sicurezza dei rider non è più soltanto una questione che riguarda il mondo del lavoro, ma rappresenta ormai un tema di interesse pubblico che coinvolge mobilità urbana, legalità, innovazione e tutela delle persone. Da questa consapevolezza è nato "Sicuri in Strada", l'evento promosso oggi da UGL Rider presso il Centro Congressi Trevi di Roma, dedicato alla presentazione del Manifesto per la Sicurezza dei Rider.

Il saluto del Ministro Salvini apre il confronto

Ad aprire i lavori è stato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha portato il saluto istituzionale sottolineando l'importanza di un confronto tra Governo, imprese e rappresentanze dei lavoratori su un settore che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante nell'economia italiana.

L'incontro, moderato dal giornalista Massimo Maria Amorosini, ha riunito attorno allo stesso tavolo il mondo sindacale, le principali piattaforme del food delivery e le istituzioni parlamentari, con l'obiettivo di individuare soluzioni concrete per migliorare la sicurezza di migliaia di lavoratori che ogni giorno percorrono le strade delle città italiane.

Sindacati, piattaforme e Parlamento a confronto

A confrontarsi sono stati Gianluca Mancini, Segretario Nazionale UGL Rider, Alessandra Fanizzi, Responsabile Relazioni Istituzionali di Deliveroo Italia e componente del Consiglio Direttivo di AssoDelivery, Riccardo Ronchetti, Head of Public Affairs & PR di Glovo Italia e anch'egli componente del Consiglio Direttivo di AssoDelivery, e l'Onorevole Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera.

Il confronto ha evidenziato come il lavoro dei rider rappresenti una delle trasformazioni più significative del mercato del lavoro contemporaneo. Un'attività che ha modificato il modo di fruire dei servizi di consegna ma che richiede oggi strumenti nuovi per garantire adeguati livelli di tutela e sicurezza.

Le cinque proposte del Manifesto

Il Manifesto per la Sicurezza dei Rider, presentato nel corso dell'iniziativa, individua cinque priorità operative che puntano a rafforzare la prevenzione e la sicurezza sulle strade.

Tra le proposte figurano:

  • l'intensificazione dei controlli sulle e-bike modificate;
  • il divieto di utilizzo dei monopattini elettrici per le consegne professionali;
  • verifiche più frequenti sulla regolarità dei documenti dei mezzi e dei conducenti;
  • l'introduzione di percorsi di formazione sulla guida sicura;
  • l'organizzazione di presidi nelle aree considerate maggiormente esposte al rischio di rapine e aggressioni.

La sicurezza come responsabilità condivisa

Nel corso del dibattito è emersa una significativa convergenza sull'esigenza di rafforzare la cultura della prevenzione, riconoscendo che la sicurezza non può essere demandata esclusivamente ai controlli, ma deve diventare parte integrante dell'organizzazione del lavoro e della responsabilità condivisa tra istituzioni, aziende e lavoratori.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo della tecnologia. Le piattaforme hanno illustrato gli investimenti realizzati negli ultimi anni per migliorare gli strumenti di assistenza ai rider, mentre dal mondo sindacale è arrivata la richiesta di accompagnare l'innovazione con regole sempre più efficaci e con una maggiore attenzione alle condizioni operative quotidiane di chi lavora su strada.

Innovazione e tutele devono procedere insieme

Sul versante istituzionale è stata ribadita la disponibilità del Parlamento a proseguire il confronto su un comparto in continua evoluzione, nel quale l'innovazione digitale deve procedere di pari passo con il rafforzamento delle tutele e della sicurezza.

Il valore dell'iniziativa è stato proprio quello di mettere attorno allo stesso tavolo soggetti che, pur partendo da prospettive differenti, condividono la necessità di individuare soluzioni pragmatiche per ridurre gli incidenti, prevenire comportamenti pericolosi e migliorare le condizioni di lavoro di una categoria sempre più presente nelle città italiane.

Capone: "La sicurezza è il primo diritto di ogni lavoratore"

A chiudere l'evento è stato il Segretario Generale dell'UGL, Francesco Paolo Capone, che ha ribadito come la sicurezza rappresenti il presupposto fondamentale di qualsiasi modello di lavoro moderno e sostenibile, auspicando che il Manifesto possa costituire la base di un percorso condiviso con istituzioni e imprese per trasformare le proposte emerse nel confronto in interventi concreti a tutela dei rider e, più in generale, della sicurezza della circolazione urbana.

 

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