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Fabrizio Luongo: no vere riforme senza riforma legge elettorale

Solo quando i politici renderanno direttamente conto del proprio operato, ad un territorio o ad una classe sociale di cittadini, si faranno riforme necessarie.

Trovo ormai il ricorso o meglio il richiamo continuo alle “Riforme” sia diventato obsoleto, Cavour ne parlava con Vittorio Emanuele così come in ogni legislatura succedutasi fino ai giorni nostri. 

Scuola, Sanità, Fisco, Pubblica Amministrazione, Giustizia, sono solo alcuni dei cardini della nostra nazione che da anni invocano riforme dettate dai tempi che passano e dalle esigenze che mutano. Io credo che la politica assumerà una minima credibilità quando metterà in cima all’agenda la riforma della legge elettorale

Impensabile o meglio inconcepibile non poter esprimere la propria scelta di un candidato non prevedendo le preferenze e quindi costringerlo a relazionarsi e a rendere conto del suo operato per un territorio o una classe sociale di cittadini. Se la politica si arrocca nei Palazzi chiamando pochi fidati oggi con il taglio dei parlamentari, la scelta non sarà mai per competenze ma solo per lealtà al partito, non credo quindi che le riforme storiche di cui necessita l’Italia possano vedere mai la luce, manca la sensibilità e la competenza, abbiamo politici e non statisti, è una differenza che va colta e fa la differenza nelle nazioni importanti che guidano il mondo. 

Troppo spesso si annuncia cambiare tutto per non cambiare nulla o per distrarre e impegnare giornalisti in dibattiti sterili. Il nostro Paese necessità più che mai di un adeguamento strutturale della sua macchina burocratica, molte Pubbliche Amministrazioni sono in ginocchio perchè tra quota cento e blocco di assunzioni non hanno più competenze al loro interno. 

Gli impegni che ci derivano dai fondi del recovery ora ci impongono imprimere una svolta decisiva, confido sia il periodo storico giusto affinchè le fondamenta di una ristrutturazione non più rinviabile possa trovare luce, in tale ottica un confronto vero con le Associazioni di categoria che rappresentano le vere esigenze dei comparti sarà fondamentale, semprechè la politica abbia tale sensibilità e intuizione. 

 

Fabrizio Luongo

Vice Presidente Vicario della Camera di Commercio di Napoli

 

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