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Potenziare la formazione in innovazione, nuovo trend per le PMI

E' quanto emerge dalla Ricerca dell'Osservatorio sulle trasformazioni del lavoro e della formazione continua, fatta sulle imprese aderenti a FondItalia.    

L’Osservatorio promosso da FondItalia, in collaborazione con l’Associazione Economics and Labour (Ecolab), costituita dall’Università degli Studi dell’Aquila e dall’Università di Salerno, per la propria ricerca ha intervistato 41 aziende iscritte al Fondo, che abbracciano la filiera alimentare (dall’agricoltura alla ristorazione), il terziario (in particolare la logistica, i trasporti, la distribuzione, il settore assicurativo, la formazione), per valutare come il nostro tessuto imprenditoriale stia acquisendo consapevolezza di fronte ai grandi cambiamenti che stanno investendo l’economia e il lavoro con il dispiegarsi della quarta rivoluzione industriale. A questo aspetto è direttamente collegata anche l'altra finalità della ricerca, ovvero comprendere se il settore della formazione professionale continua sta concorrendo ad attrezzare i soggetti economici di fronte alle sfide che si prospettano.

Le intervistate, ad eccezione di due imprese di dimensioni medie, sono piccole e microimprese rappresentative dell’intero territorio nazionale. Aziende nelle quali, in prevalenza, i lavoratori hanno meno di 50 anni e sono pertanto ancora nel pieno dell’attività lavorativa e del bisogno di aggiornamento formativo per acquisire nuove competenze

Le domande alla base della ricerca erano indirizzate a far emergere il livello di conoscenza delle lingue, il ruolo dell’innovazione nell’attività delle imprese, le competenze che si ritiene possano rivelarsi centrali in futuro nei rispettivi settori di attività economica e il ruolo della formazione professionale continua. Dato rilevante, che non ci racconta nulla di non conosciuto, è quello relativo alla conoscenza delle lingue, con la triste evidenza di una scarsa conoscenza dell’inglese, accompagnata da una conoscenza nulla, o quasi, di altre lingue di rilievo nell’economia globale.

Quasi unanime, invece, la percezione da parte delle imprese sulla centralità del ruolo delle nuove tecnologie nella loro attività imprenditoriale, e il dichiarare che le tecnologie abbiano migliorato sensibilmente il loro lavoro, salvo pochi casi soprattutto nelle imprese impegnate nel carico e scarico merci e nel cablaggio dei cavi elettrici, e tra le aziende impegnate nella vivaistica e nella ristorazione. Sul fronte della disponibilità ad investire in innovazione nei prossimi tre anni, però, sono ancora tante le  aziende poco propense a simili investimenti, non ritenendoli al momento fondamentali.

Dalla ricerca emergono anche gli elementi che per le aziende caratterizzeranno l'innovazione nei rispettivi ambiti di attività, partendo dalle nuove tecnologie specifiche del settore, anche se emerge la non conoscenza di quali tecnologie si possa trattare. Questo a dimostrazione del fatto che le imprese, pur capendo l’importanza delle innovazioni tecnologiche, non riescono ancora da sole a capire con quali tipologie di innovazioni dovranno relazionarsi nel prossimo futuro

Discorso a parte invece per la percezione della centralità della comunicazione digitale (con particolare riferimento alla gestione dei social media) e del digital marketing, quali nuove tecnologie con cui le aziende hanno già evidenziato familiarietà.

Sulle competenze future che le aziende intervistate ritengono dovranno essere alla base delle skill dei propri dipendenti, quelle ritenute più importanti sono sulle nuove tecnologie, informatiche e relative alle attrezzature di nuova generazione, oltre a quelle relative alla gestione del cliente, aspetto reso più complesso dalla digital transformation e dalla disponibilità di una molteplicità di canali di vendita. Ma c'è attenzione anche per le competenze linguistiche e per la conoscenza delle nuove fonti di energia, a riprova di una sempre maggiore sensibilità verso le questioni ambientali unitamente alle ricadute economiche della “green revolution”. 

 

Massimo Maria Amorosini

Direttore Responsabile Economia News

 

 

 

 

 

 

 

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